Visita del Segretario Generale delle Nazioni Unite a Torino
Inserito nella categoria: Notizie 4 Lug 2007Per ben due volte, nel giro di nemmeno due mesi, Torino accoglie in questa estate 2007 il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, che ha assunto il suo mandato appena qualche mese fa, il 10 gennaio. Questo testimonia l’attenzione riservata alle organizzazioni internazionali del sistema Nazioni Unite installate nel campus di Corso Unità d’Italia, nel quale è egualmente accolta la sede della Sezione Piemonte della SIOI con la Biblioteca Depositaria delle N.U. n. 187.
La nostra Società è stata cortesemente associata agli incontri che il S.G. ha avuto il 4 luglio con il personale dei tre istituti quali il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’UNICRI (Istituto delle N.U. per la ricerca sul crimine) e l’UNSSC (Scuola Quadri del Sistema ONU) ed altresì con le autorità locali in occasione di una colazione ufficiale al ristorante del Cambio.
A fine agosto il Segretario generale ritornerà a Torino per parteciapre ad un Seminario, insieme ad una cinquantina dei più altri gradi del Segretariato. Il Seminario sarà organizzato dalla Scuola Quadri del sistema delle Nazioni Unite (noto come Staff College), diretto dall’amb. Satffan De Mistura fin dal maggio 2006. A porte chiuse, nel Castello del Valentino.
La SIOI, che fin dal 1960 ha contribuito ad operare per promuovere la internazionalità di Torino attraverso una presenza sempre più qualificata di organismi del Sistema, ricorda le precedenti visite del massimo esponente del Segretariato ONU: U Thant (luglio 1963), Boutros Boutros Ghali (1993), Kofi Annan. Nell’estate 1961 era stata ventilata l’ipotesi di una visita di Dag Hammarskjold alla Esposizione internazionale del lavoro, in cui figuravano padiglioni delle N.U. e del B.I.T., ma la crisi di Bizerta (Tunisia) e poi l’incidente aereo in cui D. H. perse la vita il 18 settembre 1961, ne impedirono la realizzazione. Ammirando in fotografia le ardite e innovative strutture del Palazzo Nervi, D. H. lo aveva definito “a cathedral of labour”, compiacendosi per i primi timidi negoziati fra il governo italiano e iol BIT che avrebbero tre anni dopo condotto alla realizzazione del Centro intenazionale di perfezionamento professionale e tecnico (ora Centro internazionale di formazione). Ben poco glorioso lo stato di squallore che caratterizza ai giorni nostri il Palazzo Nervi, mentre è stata commendevole attraverso quarant’anni e più l’attenzione della Città di Torino per il recupero dell’Esposizione delle Regioni italiane (l’attuale Campus internazionale).
Ascolta il discorso del Segretario Generale
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